Torna su
TELEFONO: +39 0737 786302

Il web marketing 2011 parla social

Come Twitter e Facebook aiutano il SEO

Di ritorno dal Be Wizard 2011, l’evento dedicato ad aziende e professionisti web che desiderano aggiornarsi su strategie,  nuovi trend e sviluppi del web marketing, posso dirmi pienamente soddisfatta. Della qualità dei relatori, dell’organizzazione generale (seppure con qualche piccola sbavatura, ma ci sta), delle nuove opportunità che si aprono a chi di web si occupa per professione e per passione.

Social, social e ancora social

Potrebbe anche essere l’ennesima bolla, ma il dato che è emerso con maggiore evidenza – sebbene in forme ed ambiti differenti - è il ruolo cruciale del cliente a fare da perno per il successo (o l’insuccesso) di una strategia di web marketing.
Nelle parole di Avinash Kaushik, Customer Centricity, cioè centralità del cliente.

il-cliente-al-centro-della-strategia-web-marketing

Mettere il cliente al centro vuol dire anzitutto dare peso alla sua attività online. Da qui una forte attenzione di Google ai contenuti provenienti dai social media.

Twitter? Un canale da presidiare in fretta

(con 140 caratteri alla volta)

Twitter è “solo”  un social media con oltre 190 milioni di utenti e 65 milioni di post al giorno, quindi dovete trasformarlo in uno strumento di promozione del vostro sito web, e anche in fretta.
Anche se i link di Twitter sono nofollow (=non vengono seguiti dai motori di ricerca), i post su Twitter influenzano direttamente le SERP di Google e costituiscono quindi un importante strumento di visibilità sui motori di ricerca.
Chiaramente non è un semplice link ad aiutarti in termini di visibilità: devi riuscire ad essere persuasivo in 140 caratteri, quindi comprendere – oltre al link – anche una efficace call-to-action.

Evitiamo l’autoreferenzialità

Va bene che è il tuo canale, ma cerca di non essere sempre totalmente autoreferenziale nei tuoi post: in giro ci sono risorse interessanti da segnalare anche se provengono dai tuoi potenziali competitor.
Ignorare ciò che di buono fa un tuo competitor non è una strategia che paga, quindi:

  1. allarga il bacino del tuoi followers seguendo tu per primo utenti che condividono i tuoi interessi
  2. nei tuoi post non inserire sempre e soltanto contenuti del tuo sito web, ma segnala anche risorse di altri, quando hanno un valore. Altrimenti rischi di essere considerato “spammoso” e snobbato dalla community
  3. offri contenuti rilevanti, che possano aprire delle discussioni, comunica valore

Scegli un buon nome utente e segui poche regole per ottimizzare i tuoi tweets

Per scegliere un buon nome utente segui questi consigli:

  1. scegli un nome rilevante per il tuo business o nicchia di mercato, contenente una keyword, se possibile: esso sarà parte dell’URL e del title.
  2. ricordati che i primi 30 caratteri di un tweet sono quelli con il maggiore valore SEO, quindi giocati qui le keywords più importanti
  3. per la stessa ragione di cui sopra, quando retweetti metti alla fine del post, e non all’inizio, “RT @nomeutente”

Tutto questo è stato ribadito anche nello speech di Rand Fishkin, CEO di Seomoz, al Be Wizard 2011.
E tu, sei pronto a socializzare?

Gloria Ubaldini

SEO Junior & Web Designer BusinessFinder

 

, , , ,