Si è appena conclusa l’edizione 2009 di Iab Forum Milano, con un successo di pubblico che ha superato le aspettative.Sale piene, spazio espositivo colmo di gente intenta a conversare, presentarsi, incontrarsi.
In sintesi Iab Forum si conferma anche quest’anno la manifestazione più autorevole nel settore della pubblicità digitale e interattiva.
Il primo giorno di Iab Forum 2009
Il primo giorno di Iab Forum ha visto la presenza di numerosi visitatori, di certo un numero molto superiore rispetto a quello degli altri anni, sia durante il convegno istituzionale di Iab sia nei corridoi dell’area espositiva.
Alcuni dati – le buone notizie
Lo scenario Internet italiano ad oggi è il seguente: 22,9 milioni di utenti Internet, si tratta del 43% della popolazione;
di questi l’88% ha la banda larga.
La media di fruizione di Internet è di 50 ore mensili, circa 102 minuti al giorno;
- per l’85% di utenti Internet è la fonte principale di informazioni per acquistare un prodotto, (11% in più rispetto al 2008);
- 13, 1 milioni di italiani usano Internet per leggere le news;
- 17,6 milioni sono gli utenti italiani presenti nei social network;
- 18,3 milioni utilizzano la rete per l’entertaiment.
Nel 2009 gli investimenti nell’advertising online sono cresciuti del 10,5% rispetto al 2008.
Le cattive notizie
Per quanto riguarda la diffusione e l’uso della rete, l’Italia registra un divario significativo rispetto agli altri Paesi.
Quello che è emerso da Iab Forum è un governo che ritarda nell’attivare quelle manovre necessarie a colmare questo gap, come se nel mondo politico-istituzionale non ci fosse chiarezza, consapevolezza, dell’importanza della rete.
Il governo ha stanziato 800 milioni per il web, nello specifico per banda larga e fibra ottica, e per il superamento del digital divide culturale. L’obiettivo è quello di diffondere in modo capillare le nuove tecnologie in Italia.
Il secondo giorno di Iab Forum 2009
Mauro Lupi, Vice Presidente di Iab, ha aperto la seconda giornata, riprendendo alcuni tempi discussi durante il primo giorno, tra i quali l’esigenza di aumentare in modo incisivo gli investimenti in ICT.
Dopo di lui, Fabiano Lazzarini, General manager di Iab, ha presentato le varie attività dell’associazione, anche sul piano dell’offerta formativa, ne è un esempio il Master in Comunicazione, Marketing digitale e Pubblicità interattiva promosso insieme all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.
Ospiti internazionali
Ospite della seconda giornata è stato David Weinberger, filosofo, guru dell’internet marketing, nonchè coautore del manifesto di Cluetrain, il quale ha parlato di due concetti, trasparenza e fiducia. Secondo Weinberger, Internet ha cambiato il concetto di affidabilità delle informazioni, che non è più legato a dei riferimenti di tipo istituzionale, come un libro o un esperto di una materia, ma attraverso la condivisione della conoscenza e tramite la rete dei link è diventato più fluido.
Un esempio di trasparenza è Wikipedia, ognuno può accedervi, e si fida di quel che legge. Ad essere trasparenti si diventa più autorevoli e si acquista la fiducia del consumatore.
Di seguito è salito sul palco Alain Heureux, presidente di Iab Europe, il quale ha parlato di due sfide che ci aspettano nel futuro: una di business, i paesi stanno aumentando gli investimenti nell’adv online, e una sfida legata al superamento delle barriere legali, ossia dialogare con i governi, educare alla rete.
La mattinata si è conclusa con la tavola rotonda guidata da UPA (Utenti Pubblicità Associati) con la presenza di esponenti di aziende che hanno investito nel web, come Henkel Italia, Nestlè Italia, solo per citarne alcune.
Nel pomeriggio sono proseguiti i workshop tematici, a breve sul sito di Iab Forum saranno rese disponibili e consultabili gratuitamente le slides degli incontri di entrambe le giornate.

