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Be-Wizard! il giorno dopo. BusinessFinder racconta…

Vi racconto il mio primo Be-Wizard!

Quella di quest’anno è stata la mia prima volta al Be-Wizard, uno degli appuntamenti annuali più importanti per chi si occupa di web marketing. Cercherò a caldo di riassumere le mie impressioni relative al primo giorno, quello che ha visto l’alternarsi dei big speaker e dei loro interventi estremamente operativi  e focalizzati sui temi cruciali che oggi riassumono la sfida di internet per il business.

La prima sensazione, appena giunta al Palacongressi di Rimini, è quella di essere piombata in un contesto noto per i molti che partecipano annualmente, rincontrandosi, ma allo stesso tempo sconosciuto per tutte quelle persone che si sono avvicinate ai temi del web marketing recentemente. Questa eterogeneità dei partecipanti se da un lato è estremamente interessante perché denota una crescita di consapevolezza del web, esterna alle cerchie degli addetti ai lavori, dall’altro impone la  pianificazione di  un programma modellato sulle competenze di questo pubblico articolato.

Avinash non delude mai...

Gli attesi interventi di Avinash Kaushik , Digital Marketing Evangelist  di Google, non hanno tradito le aspettative e sono andati nella direzione di dare delle best practice di massima utilità e direttamente spendibili.  Il primo contributo ha centrato l’utilizzo di Facebook per il business e l’importanza di padroneggiare gli strumenti di advertising offerti dalla piattaforma. Per trarre il massimo beneficio da questo grande mercato mondiale, è necessario adottare strategie di presidio che  valorizzino la sua natura di mezzo conversazionale, nel quale gli utenti entrano in contatto per dialogare, senza l’intenzione di acquistare. Per dirla con lui, let’s be social or quit!

Il secondo speech, sempre di Avinash, dal titolo forte, Crimini contro l’umanità: i più comuni errori commessi da coloro che fanno web marketing, ha riassunto con grande incisività le pratiche più scorrette nelle quali purtroppo si incappa ancora oggi. Tra queste l’uso dell’odiosissimo flash che crea sempre pessime user experience, la lentezza di caricamento di una pagina web per la quale ogni secondo di ritardo riduce le conversioni del 7%, il non costruire un sito mobile friendly e  sacrificare la funzionalità per l’estetica.  Kaushik si è soffermato sulla necessità di fare nostra la prospettiva di un consumatore vergine  nella costruzione di un sito web. Quindi: don’t create site your mother will hate! Carismatico, brillante e competente. Un intervento davvero imperdibile.

Zanzottera non è da meno...

Altro mattatore indiscusso della giornata è stato Paolo Zanzottera, AD di ShinyStat, che ha tenuto uno speech su come creare efficacemente un'app,  catalizzando l’attenzione di tutti i presenti in sala. Non si può creare un’app e sperare che magicamente questa abbia successo nello store. Ci sono delle prassi da seguire che possono facilitare la scalata dell’app.

Ho trovato molto interessante il primo punto individuato da Zanzottera, ovvero il fatto che per coinvolgere l’utenza attraverso un’app è necessario fare leva sulle sue passioni in ottica inbound, quindi non focalizzarsi sul prodotto in sé ma sull’esperienza emotiva che lo stesso regala agli utenti. Altra prassi da mettere in atto è quella di sfruttare al massimo la “sensoristica di bordo”: quindi l’integrazione con i social media, il tracking con gps, la possibilità di fare foto con geolocalizzazione e catalogarle in album, la possibilità di salvare completamente tutte le operazioni fatte all’interno della app così da fidelizzare l’utente e metterlo in condizione di ripercorrere il suo iter. Un altro aspetto che deve essere ben definito è il device al quale ci si vuole rivolgere. Ogni device ha infatti caratteristiche proprie in termini di portabilità, dimensioni dello schermo e soprattutto contesto di utilizzo.

Altro passo cruciale è  l’App Store Optimization, ovvero l’ottimizzazione dell’app all’interno dello store. Ciò significa scegliere accuratamente nome e keyword. Da ultimo a supportare l’app deve essere una strategia di marketing digitale integrata che veda quindi la realizzazione di un sito dedicato, una fan page piuttosto che un account Youtube, dove pubblicare le demo o il presidio di altri social media.

L’intervento di Zanzottera ha toccato tutti i punti necessari da tenere in considerazione nella progettazione di un’app di successo, anche quelli che possono sembrare più banali ma che invece sono determinanti come analizzare la concorrenza e prendere visione delle recensioni degli utenti, al fine di comprendere dove e come la nostra app può essere migliorata.

In sintesi...

Tirando le somme, il resoconto di questa giornata al Be-Wizard è estremamente positivo. Non capita spesso di ricevere tanti spunti interessanti raccontati con grande chiarezza da voci così autorevoli. Torno a casa con degli appunti preziosi, pronta a condividerli con il mio network e curiosa di metterli in pratica al più presto.

Marta Rocchi-Social Media Marketing Assistant BusinessFinder

[Fonte immagine: Fan page di Be-Wizard!]

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