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5 Errori di copywriting in un sito web

Quanto contano le parole nell'efficacia di un sito?

Poco conta che il tuo sito abbia un design bello ed elegante, alla fine i visitatori decideranno di compiere una qualche azione perché hanno letto qualcosa di loro interesse.

Ma molto spesso succede che il contenuto sia lasciato come ultima attività di un progetto di creazione del sito e spesso viene elaborato di fretta per rispettare i tempi e senza la dovuta cura.

Vediamo quali sono gli errori più comuni che possono mandare in rovina un sito:

    1. Parlare a noi stessi

Quando scriviamo contenuti per il nostro sito web, andiamo a popolarlo di storie sulla nostra azienda, sui nostri prodotti e servizi, su quali sviluppi ha avuto, su quali riconoscimenti, su questa o quella innovazione che ha introdotto e così via.

Nel fare questo dimentichiamo che ai visitatori del nostro sito non importa poi molto di sapere quanto e perché siamo bravi. Non ne hanno il tempo! Se sono arrivati sul nostro sito probabilmente è perché sono stati spinti da un bisogno e desiderio di rendere migliore la propria vita.

Quando un utente entra in un sito si chiederà: «Cosa può fare quest’azienda per me?».

Ecco quando iniziamo a scrivere contenuti per il nostro sito, dobbiamo pensare a come rispondere al meglio a questa domanda/bisogno.

Descriviamo i nostri prodotti o servizi focalizzandoci sui benefici per l’utente, su come possiamo migliorargli la vita e lasciamo in secondo piano le caratteristiche tecniche. Chi vuole le leggerà semmai in un secondo momento.

La pagina prodotto ideale, per così dire, dovrebbe comunicare per un 80% i vantaggi e per un 20% le peculiarità dell’oggetto.

Prima di iniziare  a scrivere chiariamo bene il target: chi è il l’utente tipo a cui ci rivolgiamo?

Raccogliamo i feedback di clienti e prospect per capire punti di forza e di debolezza dei nostri servizi/prodotti, perché comprano da noi o non comprano, perché ci hanno scelto, ecc…

Questo ci aiuterà a scrivere pensando all’utenza in target e non alla nostra azienda.

    1. Far scappare il visitatore

Il visitatore di un sito decide in pochissimi secondi se restare sulla pagina web del sito o abbandonarla.

Un utente web non legge le pagine di un sito come fossero quelle di un romanzo, ossia dall’inizio alla fine, ma spizzica per così dire, legge qualcosa qua e qualcosa là, ad esempio i titoli, le prime righe di testo, poi si limita a scannerizzare la pagina alla ricerca di punti di ancoraggio per l’occhio.

Cosa possiamo fare allora per catturare l’attenzione del visitatore?

Comunichiamo subito in modo semplice e chiaro l’argomento centrale del sito, attraverso il ricorso ai titoli, ai grassetti, alle frasi brevi o alle liste puntate/numerate.

    1. Trascurare i meta tag

Probabilmente la maggior parte delle visite al tuo sito proviene dai motori di ricerca. Quindi quando scriviamo per il web, dobbiamo prestare attenzione non solo alle pagine del sito ma anche ai contenuti che inseriamo nei meta tag title e meta tag description.

Il meta title è l’argomento principale di una pagina web, ed è quello che viene restituito come risposta all’utente che ha fatto una ricerca su Google e in altri motori (vedi sotto la parte in viola):

importanza-del-meta-title-per-il-seo-e-il-copy

Il meta description è quella porzione di testo (155 caratteri) che viene visualizzata nei risultati dei motori di ricerca sotto il titolo della pagina (vedi sotto evidenziato in rosso):

buon-esempio-di-meta-description

Il meta description non ha molto valore lato SEO ma è importante sul piano della conversione.

Infatti il testo compreso nel meta tag description può convincere l’utente di aver trovato la risposta alla sua esigenza e quindi lo porta a cliccare sul relativo link.

Nello scrivere il meta tag title ricordiamo di:

•    non eccedere con le parole chiave

•    non esagerare con i punti esclamativi

•    evitare titoli stravaganti pena la credibilità

•    possibilmente includere un incentivo del tipo: «10% di sconto sul tuo primo ordine»

•    focalizzarsi sul beneficio del prodotto /servizio

    1. Scrivere troppo

Less is more. La brevità funziona perché suscita curiosità. Quando scriviamo contenuti per il sito cerchiamo di essere brevi e coincisi. Leggere sul web , lo abbiamo già detto, è diverso dal leggere su carta e gli utenti vanno di fretta. Diamo subito loro ciò che cercano e facciamo in modo che compiano l’azione da noi desiderata: compilare un coupon, registrarsi al sito, acquistare on line, ecc…

    1. Non dire agli utenti cosa fare (call to action)

Non diamo per scontato che un utente una volta entrato nel nostro sito sappia da sé cosa fare. Guidiamolo step by step affinché compia una certa azione: contattarci al telefono, inviarci una email, sottoscrivere un form o altro. In che modo? Inseriamo chiare e convincenti call to action nelle nostre pagine web in base a ciò che vogliamo ottenere dall’utente. Non usiamo frasi del tipo «Contattaci per saperne di più» è troppo generico, usiamo invece frasi del tipo «Ordina oggi e risparmi il 20%»;  «Compila subito il form e scarica la guida in omaggio per te!».

Lavoriamo anche per creare dei validi ed efficaci bottoni di call to action unendo copy e creatività persuasive.

Liberamente tratto da «Five Copywriting Errors That Can Ruin A Company’s Website» di Brad Shorr

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